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Quello della sofferenza è il tema che
ha sempre preoccupato Silvana Lunetta. Sofferenza incarnata
in questa terra di Sicilia che è la sua ma che l'arte
eleva a un livello universale.

[...] corpi sofferenti scaturiti da una natura che tende ad
umanizzarsi, prestando così un corpo e una voce al
Dramma Universale di cui la Lunetta vuole essere testimone
e coscienza. |
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| * J.A. Derrien (1914-78), alias padre Cipriano
da Fondouk, ha per molti anni partecipato alla vita intellettuale
nissena |
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- Silvana
Lunetta - biografia - |
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bibliografia |
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Maria Silvana Lunetta è nata a Caltanissetta
nel 1946.

Il suo percorso artistico comincia molto presto. Già
a tredici anni partecipa alla prima mostra collettiva, mentre
nel 1975, al Centro d'arte "Mike 1", viene allestita
la sua prima personale.

Da sempre sensibile alle tematiche femminili, ha avuto un'attiva
militanza politica dal '68 al '90, convinta che le donne possano
essere portatrici di una nuova cultura.

Ha insegnato nelle scuole medie, cercando di trasmettere agli
alunni l'amore per l'arte e creando laboratori per lo stimolo
dell'attività creativa, promuovendo inoltre la diffusione
dell'arte-terapia per i ragazzi diversamente abili.

Negli anni settanta e ottanta, quando Caltanissetta era fucina
di intellettuali, ha avuto il privilegio di condividere insieme
ad alcuni di loro numerose esperienze artistiche e culturali:
a tal proposito ricordiamo le personalità di Alfonso
Campanile, che ha seguito e sostenuto la sua carriera artistica
per molti anni, Jean-Albert Derrien, Leonardo Sciascia, Stefano
Vilardo, Marco Bonavia, Giacomo Baragli ed i tanti artisti
ed intellettuali che ruotavano intorno alla rivista "Nuovo
Sud".

Ha frequentato corsi di grafica per le tecniche delle incisioni
presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia con
Nicola Sene e un corso per le tecniche sperimentali con il
maestro Riccardo Licata.

Fa parte del Club dell'Incisione "Venezia Viva"

Ha frequentato corsi di ceramica a Firenze, con Elia Maddalena,
dove ha fatto esperienza delle tecniche "raku" e del "grès
salato". A Faenza ha approfondito la tecnica raku nel laboratorio
di Emidio Galassi. In quest'occasione ha conosciuto il maestro
Carlo Zauli, il cui apporto è stato fondamentale per
un nuovo approccio alla concezione della ceramica-scultura.

Nell'arco di un trentennio ha tenuto numerose mostre personali
e collettive in Italia ed all'estero ricevendo premi e riconoscimenti,
tra i quali, nel 2003, il premio "Fiori di Sicilia".
Ha inoltre condotto numerosi corsi di formazione per l'apprendimento
della tecnica della ceramica.
 
Personali e rassegne recenti:

E' dell'estate del 2004 la sua personale a Venezia
presso il Centro della Grafica, dalla quale ha ricevuto molte
gratificazioni e nuovi stimoli per il futuro;

Ha partecipato alla Biennale Internazionale Dell'Arte
Contemporanea - Fortezza da Basso dall'1 al 9 Dicembre 2007;

Nel Luglio 2008 è stata invitata dall'Istituto
Italiano della Cultura di Budapest a tenere una Personale
a Budapest presso il Centro Culturale di Duna Palota;

E' stata invitata a partecipare all'evento patrocinato
dal Comune di Arcevia:
AR(t)CEVIA INTERNATIONAL ART FESTIVAL 19 luglio - 5 ottobre
2008,
RE-MIX 4 ottobre - 2 novembre 2008;

Personale di ceramica Raku presso il b&art di Palermo
a Palazzo Principe di Resuttano, 29, 30 e 31 Ottobre 2008.
 
Sue opere si trovano in Gallerie d'arte moderna pubbliche
e private.

Sulla sua attività hanno scritto saggi su quotidiani
e riviste specializzate tra i più eminenti critici
d'arte italiani. |
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