Home

SITO UFFICIALE DI SILVANA LUNETTA

Eclettica ma ferma nello studio delle arti che ha portato nella sua attività di docente come terapia del benessere, Silvana Lunetta è una curiosa della vita, e già adolescente era a incantarsi nei musei siciliani. La svolta attraverso la pittura a Caltanissetta, città natale (1946), già con una prima personale nel 1975, poi l’incisione alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia con i maestri Riccardo Licata e Nicole Sene, e la ceramica a Firenze e a Faenza per approfondire la tecnica Raku che esporrà con successo in una mostra a Palazzo Resuttano di Palermo nel 2008.
Dinamica, soprattutto nei contatti culturali, s’accompagna con intellettuali quali Leonardo Sciascia e Jean Albert Derrien, mentre Alfonso Campanile le dedica una poesia e Giacomo Baragli la presenta in una personale a Palermo nel 1983. Poi Ignazio Buttitta sul frontespizio del suo libro “Io faccio il poeta” le scrive una dedica poetica: “A Silvana / pittrice / direi / che il pennello / ha le canne / il mirino / gli occhi d’assassino / e spara / senza fare sangue”, e Bernardino Giuliana che invece scrive sul suo libro “Lungo il Salso”: “A Silvana che disegna le pietre, vi soffia [sopra] e le fa parlare!”.
Umile in un noviziato artistico seguita dal critico Gino Cannici, per lunghi anni – dice – severo censore e maestro che la conduce a vedere “oltre”: dal disegno al dipingere, a tecniche compositive diverse in cui sedimentare soggetti convenzionali da evolvere in forme immaginarie.
Lascia per diversi anni la pittura e si dedica al disegno a china in un personale linguaggio dei segni, che ritroviamo anche nel suo confrontarsi con la calcografia, realizzando incisioni all’acquaforte presentate alla “Galleria dell’incisione” di Venezia nel 1983, appuntando l’annuncio dei futuri paesaggi della memoria, dove il segno e le linee pulite acquisiranno il bisogno d’analisi della contestualità in cui viviamo e da cui trarre ispirazione.
Sopraggiunge l’emancipazione estetica raggiunta tramite uno studio della storia dell’arte, arrivando a risultati che conducono a un linguaggio espressivo intimamente nuovo, quale metafora di una ricerca esistenziale, forza ideativa di una situazione culturale verso diversità in grado di evocare una rappresentazione autonoma.
Dopo tappe a Parigi, a Londra e Vienna, dove stringe amicizie con artisti locali, e a Budapest e Buenos Aires dove porta sue opere in mostra, lascia Caltanissetta nel 2012 per stabilirsi a Brescia, dove frequenta la “Galleria ab/arte” e vi tiene la sua prima esposizione in terra lombarda. Da qui nasce un’amicizia intellettuale con lo scrittore Andrea Barretta che la presenta, e rileva la sua esigenza creativa di ridare un senso alla pittura e alla materia accomunate nella sua arte. Inizia un percorso per un nucleo di opere a costituire un ciclo in cui evocare l’essenza sociale attraverso un processo di manipolazione nel popolare le tele di oggetti accostati in agglomerati accanto a ciò che resta della pittura razionale quanto, se non addirittura, in sostituzione.
Le sue opere ora segnano l’utopia, scrive Andrea Barretta, “di un ritorno a un’arte impegnata nella realtà sociale, valore che si esaurisce se non è in grado di compromettersi e raccontare quell’idealismo di credere che l’arte possa servire a cambiarla per costruire un mondo in rapporto all’uomo e la sua terra, qui intesa come luogo universale”.
La critica le dedica ampio spazio sulla stampa locale e su giornali di settore, e nel 2003 riceve a Mazara del Vallo il premio “Fiori di Sicilia”, patrocinato dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali e annualmente conferito alle personalità di origini siciliane che si sono particolarmente distinte nel campo della cultura, dell’arte e della scienza, e a lei il riconoscimento è “per il suo impegno di artista nel campo della pittura e della scultura”. E a Brescia nel 2013 le viene assegnato il Premio Giannetto Valzelli promosso dalla Fondazione Civiltà Bresciana.
Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche, tra cui: Museo Civico e Museo diocesano di Caltanissetta, Museo Civico Cras di Spilimbergo (Pordenone), Centro studi, ricerche e documentazione Godranopoli di Godrano (Palermo).
Alle collettive pur importanti come quella alla Scuola della Grafica di Venezia oppure per l’invito alla Biennale d’Arte di Firenze o all’International Art Festival di Arcevia, preferisce le personali, per presentarsi in un discorso artistico unitario al fine di lasciare un’impronta di sé e del suo messaggio esistenziale, esponendo in Italia e all’estero, dalla sua Sicilia in Ungheria e Argentina, passando da Ancona, Firenze, Livorno, Brescia, Venezia e Trieste, e tappe a Parigi, a Londra e Vienna, dove stringe amicizie con artisti locali e partecipa alla vita culturale.

Hanno scritto di lei

Fulvio Abbate, Giacomo Baragli, Andrea Barretta, Giuliana Bernardino, Giovanni Bonanno, Luca Bressanini, Alfonso Campanile, Jean Albert Derrien, Gino Cannici, Francesco Carbone, Emanuela Catalano, Nicolò D’Alessandro, Enzo Di Martino, Jean-Albert Derrien, Mario Maiorino, Sergio Mammina, Judit Nahòczky, Remo Picariello, Salvatore Rizzo, Luigi Uslenghi.

Bibliografia

Bolaffi, Catalogo della Grafica Italiana n 13 del 1983 e n. 17 del 1987, Mondadori & Associati
“Artisti del XX secolo”, Bersani Editore, n.1
Guida Arte Nova
Associazione Internazionale Incisori, Museo Provincial de Belles Artes, 1985 Buenos Aires
“Donne artiste in Sicilia”, Consulta Regionale Femminile, 1986, Palermo
“Segno e Materia”, Provincia Regionale Caltanissetta, 2002, Caltanissetta
Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea, 2007, Firenze
“Paesaggio oltre il paesaggio”, Galleria l’Altro, 2010, Palermo
“Made in Sicily”, Provincia Regionale di Catania, 2011, Catania
“Colore e anima”, Museo d’Arte Contemporanea, Rotary Club 2015, Caltanissetta
“Ricognizione”, Associazione Artisti Bresciani, 2015, Brescia
“Artisti di Sicilia”, Sergio Mammina, introduzione di Nicolò D’Alessandro, ed. Gruppo Editoriale l’Espresso
Monografia d’arte a cura di Andrea Barretta: Rimandi esistenziali nell’arte di Silvana Lunetta. Ab/arte 2016

monografia-silvana-lunetta

Inoltre è citata in …

“Donne di Sicilia”, Santi Correnti – Fragale Editore, Catania 1990
“Lettera siciliana e altre poesie”, Alfonso Campanile, 1992, Editore Sciascia
“Antologia di Saggi Critici e altre occasioni”, Francesco Carbone 1960 – 1999, a cura di Nicolò D’Alessandro, Provincia Regionale di Palermo.

Rassegna stampa

Giornale di Brescia, 16 febbraio 2013; Giornale di Caltanissetta, 20 febbraio 2013; Giornale di Brescia, 28 aprile 2012; La Voce del Popolo, 27 maggio 2012; Giornale di Caltanissetta, 1 maggio 2012; La Sicilia, novembre 2010; La Sicilia, maggio 2011; Giornale di Sicilia, 4 luglio 2008; La Sicilia, 1 luglio 2008; Venezia Viva, Settembre 2004; Il Gazzettino di Venezia, Centonove, 16 luglio 2004; Giornale di Sicilia, 25 gennaio 2003; L’ora, 23 aprile 1983;Vivicentro.it 26 maggio Brescia 2016;Brescia Today 28 aprile 2016;Exibart 23 maggio2016.

Opere in evidenza